GARA PER L'AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI GESTIONE INTEGRATA DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI ED ASSIMILATI

 

Documenti di Gara


Capitolato D' Oneri
   
Allegato 1_Deliberazione n° 2 del 16.01.2013 approvazione P. di A.
Allegato 2_Deliberazione n° 3-2013
Allegato 3_Deliberazione n° 5-2013
Allegato 4_Bando Guce
Allegato 5_Schema Contratto di Servizio
Allegato 6_Domanda di Partecipazione
Allegato 7_Dichiarazione di Avvalimento
Allegato 8_Modello Offerta economica
Allegato 9_Dichiarazione ai sensi dell'art.24 del Capitolato D'Oneri
Allegato 10 Procedura Informativa
Allegato 11 Attestato di Sopralluogo
Allegato 11bis Attestato di Sopralluogo - Centri di raccolta
Allegato 12_Referenti dei Comuni dell'Ambito
Allegato 13_Dichiarazione equipollente di sopralluogo
Allegato 14_Elenco Personale
Allegato 15_Determina Dirigenziale n° 27-13
Allegato 16_Valutazione_Centri di Raccolta
Allegato 17_Dichiarazione dei gestori uscenti
Allegato 18_Deliberazione n°6-13
Allegato 18bis_Deliberazione 16_2013_Approvazione_atti_gara
Allegato 19_Determina Dirigenziale n°64_2013_Approvazione Contratti Impianti
Allegato 20_Contratto di Servizio Quadro
Allegato 21.1_Contratto di Servizio ASM - Selezione
Allegato 21.2_Allegato Finanziario ASM - Selezione
Allegato 21.3_Allegato Tecnico ASM_- Selezione Impianto di Marattta
Allegato 21.4_Contratto di Conferimento ASM - Selezione
Allegato 22.1_Contratto di Servizio GREENASM - Compostaggio
Allegato 22.2_Allegato Finanziario GREENASM - Compostaggio
Allegato 22.3_Allegato Tecnico GREENASM - Compostaggio
Allegato 22.4_Contratto di Conferimento GREENASM - Compostaggio
Allegato 23.1_Contratto di Servizio SAO_- Selezione-stabilizzazione
Allegato 23.2_Allegato Finanziario SAO_- Selezione-Stabilizzazione
Allegato 23.3_Allegato Tecnico SAO_- Selezione_stabilizzazione
Allegato 23.4_Contratto di Conferimento SAO - Selezione
Allegato 24.1_Contratto di Servizio SAO - Compostaggio
Allegato 24.2_Allegato Finanziario SAO - Compostaggio
Allegato 24.3_Allegato Tecnico SAO - Compostaggio
Allegato 24.4_Contratto di Conferimento SAO - Compostaggio
Allegato 25.1_Contratto di Servizio SAO - Discarica
Allegato 25.2_Allegato Finanziario SAO - Discarica
Allegato 25.3_Allegato Tecnico SAO - Discarica
Allegato 25.4_Contratto di Conferimento SAO - Discarica
   
Allegato - Piano di Ambito dei Rifiuti
 
 
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Quesiti e Risposte - FAQ

1. Come viene gestito l'insoluto ?

In merito all’oggetto l’art. 6 ( Tariffe e corrispettivi ) comma 3 e seguente dell’allegato 20 “Schema di contratto di servizio quadro” pubblicato sul sito istituzionale dell’ATI4 Umbria testualmente recita:
3. A decorrere dall’entrata in funzione del sistema di misurazione puntuale dei rifiuti conferiti di cui all’art. 14, comma 29, del d.l. 6 dicembre 2011, n. 201 (convertito dall’art. 1, comma 1 della Legge 22 dicembre 2011, n. 214 e s.m.i.), l’affidatario del servizio di gestione integrata dei rifiuti potrà, a compensazione dello strutturale livello di morosità prevedibile nel pagamento del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, di cui all’art. 14 del medesimo D.L. n. 201/2011, (anche, per brevità “TARES”), differire il pagamento di una percentuale massima del 10% (dieci percento) del corrispettivo mensile ad esso fatturato dal gestore dell’impianto per il servizio di trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti, per un periodo non superiore ad un anno, decorrente dalla scadenza di pagamento di ciascuna fattura.
4. Il diritto di differimento dei pagamenti di cui al comma che precede potrà essere esercitato solo se sussisteranno entrambe le seguenti condizioni:
(i) l’affidatario del servizio di gestione integrata dei rifiuti abbia attestato, con dichiarazione sostitutiva di atto notorio, all’A.T.I. n. 4 o al soggetto destinatario delle relative competenze ed al soggetto gestore dell’impianto che la morosità, nel periodo intercorrente tra i 18 e i 6 mesi precedenti l’inizio dell’anno solare in cui si esercita il medesimo diritto di differimento, è stata non inferiore al 7% (sette percento);
(ii) la fattura in ordine alla quale l’affidatario del servizio di gestione integrata dei rifiuti intende esercitare il diritto di differimento venga pagata, alla rispettiva scadenza, per almeno il 90% (novanta percento) del relativo importo.

(pubblicato in data 24.06.2013)

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2. Si prega di voler confermare che il divieto di subconcessione/subaffidamento del contratto di cui all'art. 38 del Capitolato d'Oneri non risulta configurabile nel caso in cui due operatori, che hanno partecipato alla gara in RTI, costituiscano, successivamente all'aggiudicazione, una societA' strumentale, dagli stessi operatori integralmente partecipata, cui conferire con delega interorganica l'esercizio di tutte le attività oggetto del contratto di servizio, conservando, pero', la titolaritA' del contratto stesso.

L’art. 38 del capitolato d’oneri sancisce il divieto di sub affidamento e/o subconcessione del servizio di raccolta e trasporto inerente la gestione dei rifiuti urbani oggetto del contratto. La norma mira a garantire l’effettivo svolgimento del servizio da parte del soggetto aggiudicatario, titolare del contratto di servizio. La norma, ancora, fissa le condizioni e i limiti per la stipula di contratti fra il soggetto affidatario e soggetti terzi.
La fattispecie cui il quesito fa riferimento non rientra nel divieto di cui all’art. 38, poiché i rapporti negoziali descritti nel quesito medesimo attengono ai profili organizzativi del futuro concessionario e, sulla base delle allegazioni del  richiedente, garantisce la titolarità e l’effettivo svolgimento del servizio da parte del soggetto aggiudicatario.
Resta comunque ferma per il concorrente – eventualmente futuro aggiudicatario – la necessità di rispettare l’art. 9 del capitolato d’oneri, relativo alla “forma giuridica del concessionario”.

(pubblicato in data 26.06.2013)

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3. Si prega di voler confermare che i requisiti di cui all'art. 13 del Capitolato d'oneri, nell'ipotesi di RTI, devono essere posseduti ed attestati da ciascun componente del raggruppamento, mentre, nel caso di consorzio stabile, ovvero di consorzio di cooperative di cui all'art. 34, co. 1, lctt. b) del d.lgs. n. 163/2006, gli stessi requisiti devono sussistere in capo al consorzio medesimo ed ai singoli consorziati indicati quali esecutori dei servizi.

L’art. 13 del capitolato d’oneri descrive i requisiti relativi all’iscrizione nei registri commerciali e nell’albo professionale.
L’iscrizione al registro delle imprese tenuto presso la camera di commercio rappresenta l’adempimento a un obbligo di legge posto dagli art. 2195 ss del codice civile che garantisce la pubblicità legale delle imprese e degli atti ad esse connesse. La mancata iscrizione di uno dei soggetti partecipanti al RTI o al consorzio non può essere supplita tramite l’iscrizione di altra impresa dello stesso raggruppamento o consorzio, attesa la natura soggettiva dell’adempimento. La medesima conclusione deve trarsi per le imprese cooperative e le iscrizioni alle stesse richieste.
Quanto all’iscrizione all’albo professionale, in particolare all’Albo nazionale dei gestori ambientali nelle categorie elencate dallo stesso capitolato, si tratta di requisiti soggettivi previsti dalla stazione appaltante necessari a garantire che il soggetto aggiudicatario sia in possesso delle qualifiche professionali richieste per la tipologia del servizio oggetto di gara. Per tale ragione, il capitolato d’oneri stabilisce che tali requisiti devono essere posseduti dal soggetto che sottoscriverà il contratto di servizio e non potranno essere oggetto di avvalimento (cfr. Tar Lazio, Roma, sez. II, 22 dicembre 2011, n. 10080).
Stante l’esclusione dell’avvalimento, si avrebbe una eccessiva limitazione della concorrenza qualora tale iscrizione fosse richiesta a tutti i componenti del RTI o del consorzio. Non a caso, la giurisprudenza ammette tale requisito di maggior rigore ove sia consentito ricorrere all’avvalimento (cfr. Tar Lazio, Latina, sez. I, 29 ottobre 2010, n. 1857). Delle due l’una: o si ammette la non frazionabilità del requisito (e dunque la sua titolarità in capo a tutti i soggetti) e la possibilità di avvalimento; o si esclude l’avvalimento e si ammette la frazionabilità del requisito. La stazione appaltante, per le ragioni di cui sopra, ha scelto l’ipotesi da ultimo indicata.
Ricapitolando, sul quesito sub 2):

  • - tutti i componenti del RTI  e del consorzio devo possedere l’iscrizione nei registri commerciali

  • - non è necessario che tutti i componenti possiedano l’iscrizione nell’albo professionale, essendo sufficiente l’esistenza del requisito in capo al concorrente (raggruppato o consorziato)  .

(pubblicato in data 26.06.2013)

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4. Sempre in ordine ai requisiti di cui all'art. 13, comma 1, lett. B, si prega di voler confermare che è legittima la partecipazione di un soggetto titolare di categorie superiori a quelle indicate dalla lex specialis (ad esempio 1 A).

per la partecipazione alla gara, necessari a garantire alla stazione appaltante la professionalità richiesta. Ne discende, pertanto, che un soggetto iscritto per categorie superiori può validamente prendere parte alla procedura.
Indicando i requisiti per l’iscrizione all’Albo nazionale dei gestori ambientali, il capitolato d’oneri precisa inoltre che “non sono ritenuti idonei quei soggetti che, nel caso di affidamento del servizio in questione, superano i limiti delle classi sopra precisate”.
La clausola limitativa sopra riportata è necessaria ad evitare che un soggetto, iscritto per una categoria, per effetto dell’aggiudicazione, superi i limiti della classe posseduta e, di conseguenza, non sia più idoneo allo svolgimento del servizio (ad es: un soggetto iscritto per la categoria 1 classe B che già gestisce servizi per 45000 abitanti, divenuto aggiudicatario del servizio – 230.000 abitanti – supera il limite per la classe B, che è fino a 500.000 abitanti).
In risposta al quesito sub 3) si conclude pertanto che, fermo il limite di cui sopra, un soggetto iscritto per categorie superiori a quelle indicate nella lex specialis può validamente prendere parte alla procedura.

(pubblicato in data 26.06.2013)

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5. Stante la normativa sulla decertificazione e stante la presenza nel modello di presentazione della domanda (alI. 6) di apposita dichiarazione sostitutiva di notorietà ed autocertificazione relativa al possesso dei requisiti di cui all'art. 12, co. 1, , lett. a), lett. b), lett. c) del Capitolato d'oneri, si prega di voler chiarire se la "certificazione del soggetto affidatario" di cui al medesimo art. 12, co. 1, , lctt. a), letto b), lett. c) del Capitolato d'oneri, debba essere prodotta al momento della partecipazione alla presente procedura di gara oppure al momento della verifica delle dichiarazioni, così come previsto dall'art. 30, comma 5, capitolato d’oneri.

La società scrivente fa riferimento, contestualmente, alla norma c.d. sulle decertificazioni e alla previsione, contenuta nell’Allegato 6, che il possesso dei requisiti di cui all’art. 12, co. 1, lett. a), b), c) del capitolato d’oneri sia autocertificato. Si chiede, pertanto, se l’indicazione dell’art. 12, nella parte in cui si parla della “certificazione del soggetto affidatario” debba essere riferita alla fase della presentazione della domanda di partecipazione o a quella successiva della verifica.
L’art. 12 del capitolato d’oneri, interpretato sistematicamente, sulla base dell’art. 24, dell’art. 30 e dello stesso Allegato 6 del capitolato d’oneri, fa concludere, in risposta al quesito sub 4), per la sufficienza della autocertificazione dei requisiti ai fini della domanda di partecipazione. Le certificazioni invece dovranno essere prodotte in sede di verifica.
Il riferimento della società scrivente alla norma sulle c.d. decertificazioni sollecita un’ulteriore precisazione della stazione appaltante sul punto, anche allo scopo di evitare ulteriori quesiti e favorire il migliore svolgimento della gara.
L’art. 30 del capitolato d’oneri, nella parte relativa alle verifiche, riprende la disposizione di cui all’art. 48 del d.lgs. 163/2006. L’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e forniture, con la determinazione del 10 ottobre 2012, n. 4 ha chiarito il rapporto fra le norme sulle decertificazioni e le verifiche sul possesso dei requisiti speciali.
Il capitolato d’oneri recepisce nel testo tali indicazioni che, per completezza, di seguito si riportano:
“5. Verifiche sul possesso dei requisiti speciali.
Per espressa previsione normativa, costituisce causa di esclusione la mancata o tardiva comprova dei requisiti in sede di verifica ai sensi dell’art. 48, comma 1, del Codice. Per quanto concerne l’aggiudicatario ed il secondo in graduatoria trova applicazione quanto disposto dal secondo comma del medesimo articolo.
Nei casi in cui le stazioni appaltanti si avvalgono della facoltà di limitare il numero di candidati da invitare, ai sensi dell’art. 62, comma 1, del Codice, i candidati presentano, già in fase di offerta, la documentazione a comprova dei requisiti di capacità economico-finanziaria e tecnico-organizzativa indicati nel bando o nella lettera di invito, in originale o copia conforme ai sensi del D.P.R. n. 445/2000 (cfr. art. 48, comma 1-bis, del Codice).
E’ da rilevare che l’art. 46 e l’art. 48 rispondono a presupposti e finalità differenti, giacché il primo tende a delimitare le ipotesi di esclusione delle imprese dalle gare, mentre il secondo, al fine di tutelare la correttezza e speditezza del procedimento di gara, è volto a preservare la specifica gara dalla partecipazione di imprese non adeguate.
Le stazioni appaltanti individuano nel bando o nella lettera di invito i mezzi di prova richiesti per dimostrare la veridicità di quanto dichiarato. Valgono, in proposito, le indicazioni fornite dall’Autorità mediante la determinazione n. 5 del 21 maggio 2009 (“Linee guida per l’applicazione dell’art. 48 del d.lgs. n. 163/2006”).
L’art. 48, comma 1, esplica i propri effetti nei confronti di tutti i partecipanti, ivi incluse le micro, piccole e medie imprese (MPMI)2. Deve ritenersi, infatti, che il comma 4 dell’art. 13 della l. 11 novembre 2011, n. 180 (cd. Statuto delle imprese) - secondo cui «la pubblica amministrazione e le autorità competenti, nel caso di micro, piccole e medie imprese, chiedono solo all’impresa aggiudicataria la documentazione probatoria dei requisiti di idoneità previsti dal codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163. Nel caso in cui l’impresa non sia in grado di comprovare il possesso dei requisiti si applicano le sanzioni previste dalla legge 28 novembre 2005, n. 246, nonché la sospensione dalla partecipazione alle procedure di affidamento per un periodo di un anno» - non abbia inteso modificare l’ambito soggettivo di operatività della verifica a campione, né sottrarre a tale verifica le MPMI. La norma, nel fare riferimento alla “impresa aggiudicataria”, non può che riguardare i controlli esercitati ai sensi del comma 2 dell’art. 48 e, cioè, quelli che regolarmente la stazione appaltante effettua nei confronti del primo e del secondo graduato. Essa non attiene, invece, ai controlli a campione svolti ai sensi del precedente comma 1, perché gli stessi vengono posti in essere in una fase antecedente all’apertura delle offerte presentate e, quindi, all’individuazione dell’aggiudicatario.
In sintesi, la deroga di cui all’art. 13, comma 4, incide soltanto sull’operatività del comma 2 dell’art. 48 con l’effetto di esentare il secondo classificato, qualora non sorteggiato in sede di verifica a campione ed appartenente alla categoria delle MPMI, dal produrre la documentazione probatoria (adempimento che dovrebbe effettuare soltanto in caso di effettiva aggiudicazione a seguito di mancata comprova dei requisiti da parte del primo aggiudicatario).
In relazione, poi, all’art. 15 della l. 12 novembre 2011, n. 183 (legge di stabilità 2012), che ha introdotto significative modifiche al d.P.R. n. 445/2000 intese a rafforzare il principio della inutilizzabilità dei certificati nei rapporti con la pubblica amministrazione, nonché l’obbligo, per quest’ultima, di acquisire d’ufficio le informazioni oggetto delle dichiarazioni sostitutive di cui agli artt. 46 e 47 del d.P.R. n. 445/2000, si precisa quanto segue.
L’art. 48 del Codice prevede che la richiesta della documentazione probatoria sia rivolta direttamente all’interessato anziché acquisita d’ufficio dall’amministrazione o dall’ente pubblico certificante. Secondo l’orientamento sino ad oggi espresso dall’Autorità, fatto proprio dalla giurisprudenza, si tratta di una norma speciale che comporta, rispetto alla disciplina generale del d.P.R. n. 445/2000, oneri aggiuntivi a carico dei concorrenti giustificati in virtù del particolare rapporto di tipo negoziale cui la presentazione della documentazione è preordinata e dall’esigenza di assicurare la serietà dell’offerta, unitamente alla celerità della conclusione del procedimento di verifica (cfr. Cons. St., sez. III, ordinanza n. 2226/2012). Quindi, anche alla luce delle modifiche apportate dal citato art. 15 della l. n.183/2011, rimangono in vigore le modalità di comprova del possesso dei requisiti previste dall’art. 48.
Detta interpretazione e, più in generale, le indicazioni fornite a proposito delle modalità di verifica dei requisiti, dovranno essere coordinate in relazione all’entrata in vigore della BDNCP ex art. 6-bis, comma 1, del Codice, dal 1° gennaio 2013.
Si rammenta, al riguardo, che l’Autorità procederà, ai sensi del comma 2 del citato art. 6-bis, a stabilire con propria deliberazione i dati concernenti la partecipazione alle gare in relazione ai quali è obbligatoria l’inclusione della documentazione nella BDNCP, nonché i termini e le regole tecniche per l’acquisizione, l’aggiornamento e la consultazione dei predetti dati. In base al successivo comma 3, le stazioni appaltanti e gli enti aggiudicatori saranno tenuti a verificare il possesso dei requisiti di partecipazione esclusivamente tramite la BDNCP, a meno che non siano diversi da quelli di cui è prevista l’inclusione nella stessa”.

Ne discende, pertanto, la loro applicazione anche ai fini dello svolgimento della procedura di gara.

(pubblicato in data 26.06.2013)

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6. Si prega di chiarire se la certificazione relativa alla comprova dei requisiti di cui all'alt. 12 co. 1 , lett. a), lett. b), lett. c) del Capitolato d'oneri debba essere rilasciata dal "soggetto affidatario dei servizi". Oppure (in caso di risposta negativa) dal soggetto affidante.

La società scrivente chiede un chiarimento in merito alla certificazione necessaria per la prova dei requisiti di cui all’art. 12, lettere a), b) c) ai fini della verifica. In particolare, si chiede se la certificazione debba essere rilasciata dal “soggetto affidatario” o “affidante”. La norma mira a consentire alla commissione l’acquisizione del possesso di titoli volti a provare l’esistenza di quanto dichiarato dal concorrente – e autocertificato – nella domanda di partecipazione. In base a un’interpretazione sostanziale della ratio della disposizione, è consentito al concorrente produrre la documentazione a comprova dei requisiti, mediante documentazione originale in suo possesso (quale soggetto affidatario) oppure mediante certificazione originale di altro soggetto (affidante).

(pubblicato in data 26.06.2013)

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7. Si prega di confermare che la documentazione richiesta dall'art. 30, comma 5, lett. a), lett. b) E Lett. c), debba essere certificata dal "soggetto affidatario dEi servizi". Oppure (in caso di risposta negativa) dal soggetto affidante.

La società scrivente pone la medesima questione interpretativa già proposta con il quesito precedente. Si rinvia, pertanto, a tale risposta.

(pubblicato in data 26.06.2013)

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8. In relazione ai requisiti di partecipazione di cui agli atti. 11 e 12 del Capitolato d'oneri, si prega di chiarire come gli stessi debbano essere dimostrati nel caso di partecipazione aIIa gara di consorzi. Tali articoli, infatti, equiparano ai fini della partecipazione consorzi ed RTI, ripartendo il requisito in termini percentuali tra mandanti e mandataria. Considerato, però, che in un consorzio non risultano configurabili né mandanti, né mandatari, non sussistendo tra i partecipanti al consorzio un rapporto di mandato, si prega di precisare, in tal caso, quali siano i soggetti chiamati a dimostrare i requisiti richiesti ed in quale misura. In particolare si chiede di confermare che i predetti requisiti debbano essere posseduti in capo al solo consorzio nel caso di partecipazione di un consorzio stabile ovvero di consorzio di cooperative di cui all'art. 34, co. 1, letto b) del dl.gs 163/2006.

La società scrivente chiede precisazioni sulla partecipazione alla gara dei Consorzi, in particolare sul possesso e la dimostrazione dei requisiti di cui all’art. 11 (requisiti di capacità economica e finanziaria) e all’art. 12 (requisiti di capacità tecnica).
Si chiede inoltre conferma della applicabilità ai consorzi stabili e ai consorzi di cui all’art. 34, comma 1, lett. b) del d.lgs. 163/2006 delle regole sui requisiti per la partecipazione previsti dal codice dei contratti.
Il capitolato d’oneri, all’art. 10 rinvia all’art. 34 del codice dei contratti l’individuazione dei soggetti ammessi a partecipare alla gara. Possono dunque concorrere:
- i consorzi fra società cooperative di produzione e lavoro e i consorzi fra imprese artigiane, così come rispettivamente individuati all’art. 34, comma 1, lett.b) - i consorzi stabili, costituiti anche in forma di società consortili ai sensi dell'articolo 2615-ter del codice civile, tra imprenditori individuali, anche artigiani, società commerciali, società cooperative di produzione e lavoro, secondo le disposizioni di cui all'articolo 36 (art. 34, comma 1, lett.c) - i consorzi ordinari di concorrenti di cui all'articolo 2602 del codice civile, costituiti tra i soggetti di cui alle lettere a), b) e c) dell’art. 34, comma 1, anche in forma di società ai sensi dell'articolo 2615-ter del codice civile (art. 34, comma 1, lett.e). Il codice equipara i consorzi di cui alla lettera b) e alla lettera c) ai fini della disciplina dei requisiti per la partecipazione alle gare (art. 35). Il regime dei consorzi ordinari, ai sensi dell’art. 34 e dell’art. 253 del codice, è invece equiparato a quello dei raggruppamenti, come confermato dalle norme di attuazione contenute nel regolamento.
Le norme del capitolato d’oneri devono essere interpretate sistematicamente, in base alle disposizioni sopra citate.
Ne discende che:
- Per i concorrenti appartenenti alla categoria di cui all’art. 34, comma 1, lett. b) e all’art. 34, comma 1, lett.c), si applica l’art. 35 del codice dei contratti, che di seguito si riporta:
“1. I requisiti di idoneità tecnica e finanziaria per l'ammissione alle procedure di affidamento dei soggetti di cui all'articolo 34, comma 1, lettere b) e c), devono essere posseduti e comprovati dagli stessi, secondo quanto previsto dal regolamento, salvo che per quelli relativi alla disponibilità delle attrezzature e dei mezzi d'opera, nonché all'organico medio annuo, che sono computati cumulativamente in capo al consorzio ancorché posseduti dalle singole imprese consorziate”
Di conseguenza, in risposta al quesito, si conferma quanto richiesto dalla società scrivente in ordine ai consorzi di cui all’art. 34, comma 1, lett.b) e c) del d.lgs. 163/2006.
- Per i consorzi ordinari, si applicano le regole previste per i raggruppamenti temporanei di imprese. Poiché nel consorzio non è individuabile, come nel raggruppamento, il mandante e il mandatario, gli obblighi in termini di percentuale previsti per la “mandante” vanno intesi come riferiti a una delle imprese consorziate; le restanti percentuali agli altri soggetti partecipanti al consorzio (cfr. Tar Umbria, Perugia, 11 luglio 2012, n. 274).

(pubblicato in data 26.06.2013)

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9. Si prega di voler confermare che il triennio di riferimento per l'attestazione del possesso dei requisiti di capacità economica e finanziaria di cui all'atto 11 del C1pitolato d'aneti sia quello relativo agli anni 2010-2011-2012.
Si prega di chiarire, inoltre, se il fatturato medio annuo richiesto si riferisca al solo fatturato del servizio igiene ambientale, oppure al fatturato globale conseguito, comprensivo dei ricavi derivanti anche dalla gestione di altri servizi.

Relativamente al possesso dei requisiti economico – finanziari, si chiede conferma circa il triennio di riferimento, in particolare se si tratti del triennio 2010-2011- 2012. La risposta è affermativa.
Quanto invece al fatturato medio annuo richiesto, si chiede se il riferimento sia ai soli servizi di igiene ambientale o al fatturato globale conseguito. L’ art. 41, comma 2 del codice dei contratti (capacità economica e finanziaria dei fornitori e dei prestatori di servizi) richiede una congrua motivazione ai fini della legittimità dei criteri che fissano limiti di accesso connessi al fatturato aziendale. Di conseguenza, l’art. 11 specifica che tali requisiti sono richiesti in ragione del valore dell’affidamento, della durata della concessione, della specializzazione del servizio e della necessità di assicurane la gestione efficace, economica ed efficiente. L’eccezionalità della deroga, in uno con il riferimento letterale al “fatturato aziendale” esige un’interpretazione che non sia ulteriormente restrittiva dell’accesso alla procedura a causa dei requisiti di capacità economica e finanziaria. Tale restringimento si avrebbe se il requisito venisse riferito solo ai servizi di igiene ambientale. Di conseguenza, in risposta al quesito sub 8) si precisa che il riferimento è al fatturato globale conseguito, comprensivo dei ricavi derivanti anche dalla gestione di altri servizi.

(pubblicato in data 26.06.2013)

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10. Si prega di voler fornire delucidazioni in merito alle forniture di contenitori destinati alle diverse tipologie di raccolta, come previste dal Piano d'Ambito e relativi allegati.
Ed infatti, dall'analisi degli articoli:
- 9.3, 9.4, 9.5,9.6 della Relazione di Piano d'Ambito concernenti le modalità di gestione delle attrezzature previste per le diverse tipologie di raccolta; - scheda n. 7 (Condomini), allegata al Piano economico e finanziario;
- scheda n. 11 (Numero attrezzature Utenze non domestiche), allegata al Piano economico e finanziario;
- scheda n. 12 (Numero attrezzature condominiali, allegata al Piano economico e finanziario);
- scheda n. 13 (Distinta attrezzature), allegata al Piano economico e finanziario;
- indicazioni sulla popolazione residente nei vari comuni e la relativa divisione tra popolazione ricadente in area ad intensità ed area vasta; non si è potuto rintracciare una relazione diretta tra le distinte attrezzature e gli altri documenti. Ad esempio: non sono state rintracciate le forniture di 240 It da consegnare per i vari materiali ad ogni famiglia nell'area vasta per Indifferenziato, plastica, carta e. vetro; i numeri delle forniture di tali contenitori coincidono solo ed esclusivamente con quelli da fornire ai condomini (rintracciabili nella scheda del PEF n° 12); ed alle Utenze non domestiche (rintracciabili nella schede del PEF n° 11).
Altra difficoltà riscontrata è il numero di sottolavelli organico previsti nella distinta attrezzatura che spesso non raggiunge nemmeno il numero delle famiglie previste nelle aree ad intensità anche se nel Piano d'ambito era previsto di consegnare tale sottolavello anche a tutte le famiglie delle aree vaste per facilitare il conferimento dell’organico al contenitore carrellato di prossimità.

Le attrezzature di cui alle schede 11,12 e 13 del PEF sono indicate a livello di budget di riferimento.
Il numero preciso di attrezzature dovrà discendere dalle evidenze dell'attività di indagine preliminare all'avvio del servizio come previsto all'art. 15 del Disciplinare che prevede visite e sopralluoghi puntuali per tutti i condomini e le utenze non domestiche in maniera tale da valutare con puntualità e dettaglio le dotazioni e le attrezzature da assegnare a ciascuna utenza.
Tale sopralluogo comporterà anche la verifica puntuale dei dati forniti dal Comune (elenco anagrafico delle famiglie residenti, elenco dei ruoli Tarsu/Tariffa, ecc.) e quindi anche la ripartizione delle utenze che praticano il compostaggio domestico tra area vasta e intensità.
A livello di quantificazione di budget a tutte le utenze presenti è stata assegnata in via prudenziale la dotazione prevista per l'area d'intensità, a prescindere dalla loro collocazione in area vasta o in condominio per garantire la copertura economica degli investimenti.
In sede di presentazione di offerta il concorrente provvederà a presentare il proprio piano d'investimenti in funzione delle specifiche proposte progettuali che dovranno poi trovare applicazione puntuale sul territorio a seguito dell'indagine.
Il servizio di raccolta dell'organico non verrà effettuato per le utenze che praticano il compostaggio domestico e pertanto alle stesse utenze non verranno consegnate le relative attrezzature.
Per tale motivo il numero di sottolavelli e dei sacchetti è inferiore al numero di utenze presenti.

(pubblicato in data 26.06.2013)

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11. Con riferimento ai servizi di raccolta da effettuarsi nelle aree vaste, si prega di voler confermare che per frequenza "bimestrale" dei servizi di raccolta dei materiali plastica e vetro, si intenda una frequenza di effettuazione del servizio ogni 60 giorni.

Per la raccolta vetro in area vasta con il bidone da 240 litri la frequenza minima di raccolta è bimestrale (una volta ogni due mesi).
Per la raccolta della plastica/metalli il riferimento alla raccolta bimestrale è un refuso. Va letto come quindicinale così come previsto nella scheda “area vasta” del PEF allegato al P. di A.

(pubblicato in data 26.06.2013)

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12. Atteso che nei documenti di gara, con particolare riferimento ai servizi di spazzamento, non risultano sempre compiutamente indicate le aree di intervento, le vie e le frequenze di svolgimento di tale servizio, si chiede di voler confermare che è nella facoltà del concorrente, in sede di offerta tecnica, effettuare le scelte operative in relazione alle modalità di svolgimento del servizio in questione.

Per quanto attiene al servizio di spazzamento stradale nel Comune che ha optato per la effettuazione di tale servizio con affidamento al futuro gestore il concorrente potrà avere un quadro della situazione attuale, standard, da una lettura dell’elaborato R2 descrizione attività di spazzamento allegato al P. di A.. Tale elaborato rappresenta la ricognizione di tale servizio e costituisce la base in termini di ore lavorative riferite all’attività da effettuare in base al quale è stato dimensionato il costo del servizio.
Per quanto attiene alla precisa definizione delle superfici da spazzare le stesse sono definite in sede di redazione del piano annuale delle attività ai sensi dell’art. 7 del Disciplinare tecnico elaborato P14. Le superfici maggiormente interessate dallo spazzamento coincideranno per ovvie ragioni con i centri storici dei comuni interessati. Si precisa infine che l’art. 22 del Disciplinare tecnico elaborato P14 riporta un’utile tabella di conversione tra ore lavorative e km/cunetta.

(pubblicato in data 26.06.2013)

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13. Non essendo presente negli allegati ai documenti di gara alcun elaborato che descriva o elenchi compiutamente i servizi relativi ai mercati rionali e/o settimanali per tutti i Comuni appartenenti al territorio dell'ATI 4, si chiede di voler confermare la necessità di tale servizio e si chiede, inoltre, di voler fornire informazioni dettagliate in mento alla tipologia di servizio da svolgere, alla frequenza dei mercati nei singoli comuni e, ove disponibile, alla dimensione di tale mercato espressa in termini di numero banchi (se possibile suddivisa tra alimentare e non alimentare).

Per quanto attiene alla frequenza dei mercati nei singoli Comuni, nel caso in cui il Comune abbia optato per la effettuazione di tale servizio con affidamento al futuro gestore il concorrente potrà avere un quadro della situazione attuale, standard, da una lettura dell’elaborato R6 Rilevamento eventi e manifestazioni nei Comuni dell’ambito. Il monte ore riferito allo spazzamento dei mercati è inserito nel totale delle ore di cui all’eleborato R2. Per contro si rammenta come precisato nel precedente quesito che la destinazione effettiva del monte ore dedicato allo scopo sarà definito in sede di piano annuale delle attività di cui all’art. 7 del Disciplinare tecnico elaborato P14.

(pubblicato in data 26.06.2013)

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14. In riferimento alle dotazioni patrimoniali di ogni singolo comune esistenti al momento dell'affidamento del servizio, così come elencati nell'Allegato R5 al Piano d'Ambito, si chiede di voler confermare che tali dotazioni, ai sensi dell'art. 203 d.lgs 152/2006, verranno conferite al gestore entrante in comodato d'uso gratuito senza alcun obbligo di acquisto.

Si conferma che tali dotazioni di proprietà dei comuni verranno conferite al gestore entrante in comodato d’uso gratuito.

(pubblicato in data 26.06.2013)

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15. Essendo elencati nel Piano d'Ambito i materiali da produrre per ogni singolo comune concernenti la comunicazione e la sensibilizzazione dei cittadini, si chiede di confermare la possibilità di proporre in fase di gara e di sviluppare un preciso piano di comunicazione utilizzando i sopraddetti materiali con propria organizzazione.

Il concorrente, relativamente al Piano di Comunicazione, è tenuto al rispetto di quanto contenuto nel Capitolo 13 della relazione generale al P. di A.. per quanto attiene alla minima dotazione in fatto di dotazione/documentazione e budget fissato per ogni Comune. Eventuali proposte migliorative potranno essere effettuate nel rispetto di quanto contenuto nell’art. 17 comma 5 del vigente Capitolato d’oneri;

(pubblicato in data 26.06.2013)

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16. In considerazione del fatto che l'art. 57, comma 4 del Disciplinare tecnico prevede che “ il gestore della raccolta supporta i comuni in tutta la gestione amministrativa legata alla riscossione ed al relativo accertamento” si chiede di voler chiarire nel dettaglio cosa si intenda per "attività di supporto" e, inoltre, si chiede di voler chiarire come i costi relativi all'attività in questione siano stati considerati ai fini della determinazione del corrispettivo posto a base di gara.

Così come espressamente previsto dal vigente Disciplinare tecnico elab. P14 il Gestore futuro, nel primo periodo della gestione , ovvero nel periodo in cui il tributo è riscosso dai Comuni, supporta i Comuni nella gestione amministrativa legata alla riscossione ed al relativo accertamento del relativo tributo.
I costi di tale servizio sono espressamente indicati nel PEF di ogni singolo Comune alla voce “ CARC” Costi di accertamento e riscossione” che stabiliscono un valore ritenuto congruo per la effettuazione di tale servizio. Nello specifico per attività di supporto al Comune si intendono tutte quelle attività preliminari alla riscossione che rimane in capo ai Comuni. Tali attività consistono, almeno, nella predisposizione dei piano finanziari, nella predisposizione dei data-base informatizzati per l’emissione dei ruoli di pagamento e nella predisposizione, a richiesta dei Comuni, dei fac-simile degli avvisi di pagamento oltre alle informazioni ritenute utili per la fase di accertamento.

(pubblicato in data 26.06.2013)

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17. Sulla base della documentazione di gara sono state riscontrate delle anomalie in relazione alle quali si chiedono alcune precisazioni. In particolare, in riferimento:
- ai Comuni di Allerona, Amelia e Baschi si chiedono indicazioni maggiormente dettagliate riguardo alle voci di costo relative agli interventi previsti presso i CDR unitamente alle voci "lavori di ampliamento", "lavori di adeguamento" e "lavori di completamento" presenti al punto 9.7.5. del Quadro Economico;
- al Comune di Attigliano, si richiede di confermare che il Piano d'ambito preveda il mantenimento della Stazione ecologica che non verrà quindi trasformata in CDR;
- al Comune di Fabro, si chiede di voler confermare la chiusura della stazione ecologica;
- al Comune di Ferentillo, si prega di voler fornire un chiarimento in merito alla non corrispondenza tra gli importi previsti nel Piano e quelli nell'allegato R3, si chiedono, inoltre, informazioni maggiormente dettagliate aventi ad oggetto il manufatto da realizzare per l'intubazione del canale a cielo aperto;
- al Comune di Giove ed al Comune di Lugnano in Teverina, si chiede di voler fornire le informazioni catastali delle aree previste per l'ampliamento;
- al Comune di Narni si chiede di chiarire se la nuova tettoia realizzata nel CDR sia la stessa prevista nel piano. In caso di risposta affermativa si chiede di voler confermare che l'importo previsto possa essere utilizzato per il completamento della stessa.
- al Comune di Stroncone si chiede di voler chiarire se si intenda raccogliere il rifiuto classificato con CER 20.02.01, non essendo esso previsto nell'elenco dei codici CER autorizzati né la relativa attrezzatura necessaria come indicato a pag. 222 Allegato R3.

Relativamente all’offerta che il concorrente dovrà produrre a titolo generale si informa che i dati ricognitivi sui CDR potranno essere reperiti da un’analisi dell’elaborato R3 allegato al P. di A. Per quanto attiene i costi dei relativi adeguamenti/completamenti e per quanto attiene le nuove realizzazioni farà fede l’importo ed i relativi lavori contenuto nella relazione generale al P. di A. ( al Cap. 9.7.5 della stessa Relazione generale).
Inoltre:
In merito alla stazione ecologica di Attigliano è auspicabile nel Piano di Ambito, almeno nel primo periodo di vigenza della stesso che la citata stazione mantenga la attuale destinazione così come autorizzata giusta D.D. Provincia di Terni n°1720 del 19.08.2004.
In merito al CDR nel Comune di Fabro si informa che è previsto nel P. di A. la realizzazione di un nuovo CDR intercomunale a servizio dei comuni di Fabro, Ficulle, Montegabbione, Monteleone di Orvieto e Parrano. Il Concorrente in sede di offerta economica dovrà effettuare la propria proposta a partire dal nuovo CDR intercomunale con importo lavori a base di gara pari ad €. 290.000,00 .
In merito al CDR nel Comune di Ferentillo relativamente ai lavori di intubamento del canale a cielo aperto si informa che trattasi di lavori consistenti nell’intubamento della forma situata a confine tra la strada di accesso al CDR ed il lato lungo del sito oggetto di ampliamento.
Eventuali ulteriori approfondimenti saranno possibili utilizzando la prevista procedura di sopralluogo presso i Comuni nel rispetto di quanto contenuto nell’art. 27 comma 4 del vigente Capitolato d’oneri;

(pubblicato in data 26.06.2013)

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18. Per quanto concerne gli oneri di adeguamento e nuova realizzazione dei centri di raccolta, con particolare riferimento all'art. 11 del "Disciplinare Tecnico" ed all'art. 26, co. 3, del Capitolato d'oneri, in considerazione del fatto che nei documenti di gara sono indicati i costi presunti relativi alle opere di adeguamento dei CDR comunali, ed atteso l'onere dei concorrenti di redigere dei computi metrici giustificativi dei costi di investimento per la realizzazione/adeguamento dei centri di raccolta, si chiede di voler precisare:
- il dettaglio delle voci che in fase di redazione della documentazione di Piano d'Ambito hanno contribuito alla formazione di tali costi;
- un elenco delle priorità delle lavorazioni da eseguire, fino al raggiungimento dell'ammontare dei costi previsti in gara, giustificati dai computi metrici. Tali chiarimenti appaiono necessari in ragione dell'obbligo che grava sul concorrente di redigere i progetti di fattibilità degli interventi sulla base di descrizioni meramente sommarie, con determinazione del relativo costo che risulta essere fisso ed invariabile come disposto dal citato art. 11 del Disciplinare Tecnico.

Per quanto attiene ai nuovi interventi da realizzare nonchè agli interventi di adeguamento dei CDR esistenti il P. di A. individua attraverso i relativi elaborati ( R3 per la ricognizione e relazione Generale) lo stato esigenziale quantificato con una valutazione di carattere sommario dei costi di realizzazione. Spetta al concorrente definire nel dettaglio le opere definitive in ragione degli obiettivi di funzionalità ed efficienza degli stessi CDR e di miglioramento dell’organizzazione e gestione del servizio.

(pubblicato in data 26.06.2013)

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19. Sempre in relazione agli oneri di adeguamento e nuova realizzazione dei CDR, dall'analisi dei computi metrici posti in gara emerge che i prezzi unitari utilizzati coincidono con gli importi del prezziario risalenti all'annualitA' 2008-2009, e stante l'obbligo per la concorrente di quantificare le lavorazioni sulla base del prezziario regionale aggiornato, si prega di voler chiarire le ragioni di tale divergenza, specie in considerazione del fatto che tali prezzi risultano la base dei computi metrici giustificativi da fornire sui prezzi fissi e invariabili giA' indicati dalla stazione appaltante.

Il dimensionamento sommario delle opere inerenti i CDR è stato realizzato in tempi antecedenti alla approvazione del P. di A. Ciò non toglie che gli stessi non mantengano un valido riferimento per la proposta offerta da parte dei concorrenti i quali in sede di proposta effettueranno tutte le valutazioni ritenute opportune per il corretto dimensionamento della citata offerta.

(pubblicato in data 26.06.2013)

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20. Emergendo dalla lettura del Piano la previsione nella zona di Maratta di due CDR, di cui uno 'già esistente, si chiede di voler chiarire se il CDR già esistente sia da chiudere al momento dell'apertura del nuovo.

Nel P.di A. è previsto l’adeguamento di un CDR esistente in Loc. Maratta e la realizzazione di un nuovo CDR nelle vicinanze del citato centro di raccolta.

(pubblicato in data 26.06.2013)

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21. Si CHIEDE DI VOLER CHIARIRE SE I CONTAINER E I CASSONI CITATI NEL PIANO, DA POSIZIONARE PRESSO I CDR, SIANO DA INTENDERSI DOTATI DI COPERCHIO.

I Cassoni scarrabili e/o i container ubicati presso i CDR non sono dotati di coperchio.

(pubblicato in data 28.06.2013)

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22. A CHI RESTEREBBERO IN CARICO EVENTUALI INSOLUTI DEI QUALI NON FOSSE POSSIBILE OTTENERE IL PAGAMENTO DA PARTE DI EVENTUALI UTENT MOROSI, SE A CARICO DELL'AMMINISTRAZIONE APPALTANTE O DELL'APPALTATORE.

Si precisa che gli eventuali insoluti dei quali non fosse possibile ottenere il pagamento sono a carico della tariffa ai sensi del DPR 158/99. Per contro il gestore ha l`obbligo di assicurare la copertura dei costi mediante la riscossione della tariffa. E` tenuto quindi ad apprestare tutte le attivita` di controllo e di accertamento nonche` tutte le azioni finalizzate al recupero dei crediti per garantire nei tempi e nelle quantita` i programmati proventi da tariffa. I mancati ricavi e/o i maggiori costi derivanti da una carente, intempestiva attivita` di accertamento e di recupero crediti saranno posti a carico del gestore. A tale scopo il gestore, ai sensi del titolo VII del disciplinare tecnico P14, avra` l`obbligo di rendicontare periodicamente l`attivita` svolta in termini di accertamento e di recupero nelle modalita` e forme richieste dall`ATI.

(pubblicato in data 03.07.2013)

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23. IN RIFERIMENTO ALLE PRESCRIZIONI DEL CAPITOLATO D'ONERI, A SEGUITO DI QUANTO PREVISTO DAL PIANO D'AMBITO, CON LA PRESENTE SIAMO A RICHIEDE PER CIASCUN COMUNE, MAGGIORI DETTAGLI RISPETTO AL PERSONALE ATTUALMENTE IMPIEGATO DALLE IMPRESE CHE GESTISCONO I SERVIZI E CHE DOVRÀ ESSERE ASSUNTO IN CASO DI PASSAGGIO DI GESTIONE. PER OGNI DIPENDENTE (SENZA INDICAZIONE DEL NOMINATIVO) SI RICHIEDE QUANTO SEGUE:
RETRIBUZIONE LORDA MENSILE, PER 14 MENSILITÀ;
LIVELLO;
QUALIFICA E MANSIONE;
DATA DI ASSUNZIONE (PER IL CALCOLO DELL'ANZIANITÀ);
RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PIENO O SPECIFICARE % DI PART-TIME:
EVENTUALI INDENNITÀ RETRIBUTIVE:
EVENTUALE ISCRIZIONE AL FONDO PREVIAMBIENTE;
QUANTO SOPRA RICHIESTO È CONDIZIONE NECESSARIA PER LA SCRIVENTE AL FINE DI PROCEDERE AD UN'ANALISI TECNICO-ECONOMICA ADEGUATA E CONGRUENTE. NELLO SPECIFICO IL PIANO D'AMBITO STIMA L'UTILIZZO DI N. 241 UNITÀ OPERATIVE (AL NETTO DELLE SCORTE PER FERIE E MALATTIE?) E NEL PIANO ECONOMICO E FINANZIARIO IL COSTO MEDIO ANNUO DELLE STESSE RISULTA MOLTO SUPERIORE AI VALORI TABELLARI DEL CCNL FISE ASSOAMBIENTE. SIAMO A RICHIEDERE MAGGIORI SPECIFICHE.

Tutte le informazioni relative al personale in transito al futuro gestore sono contenute nell’allegato 14 denominato “Elenco del Personale soggetto al passaggio al nuovo gestore”. L’unica informazione integrativa in Ns. possesso riguarda il personale ASM del quale si conosce anche il relativo costo come da comunicazione di ASM Terni Spa Prot. 1223 del 25.02.2013 visionabile al seguente LINK

(pubblicato in data 09.07.2013)

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24. IN RIFERIMENTO A QUANTO RIPORTATO NELL'ALLEGATO N.14 "ELENCO DEL PERSONALE", E NELLO SPECIFICO RISPETTO AL PERSONALE IN TRANSITO DA ASM, SIAMO A RICHIEDERE COSA SI DEVE INTENDERE PER “PERSONALE NON ASSORBITO DA TRASFERENZA-SELEZIONE".

Si informa che trattasi di personale attualmente impegnato da ASM Spa nel servizio di raccolta e trasporto rifiuti.

(pubblicato in data 09.07.2013)

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25. IN RIFERIMENTO ALL'OGGETTO DELLA GARA DI CUI ALL 'ART. 3 DEL CAPITOLATO D'ONERI E DESUMENDONE QUINDI CHE GLI ONERI DI SMALTIMENTO DEI RIFIUTI NON SIANO A CARICO DEL GESTORE AGGIUDICATARIO, SIAMO A RICHIEDERE COME INTERPRETARE QUANTO RIPORTATO ALL'ALLEGATO N. 20 "CONTRATTO DI SERVIZIO QUADRO" NEL BRANO IN CUI SI LEGGE: " .. ,E) LA PREVISIONE CHE LE PREDETTE TARIFFE SIANO LIQUIDATE A FAVORE DEI GESTORI DEGLI IMPIANTI DAI COMUNI DELL'AMBITO E, A DECORRERE DALF'ENTRATA IN FUNZIONE DEL SISTEMA DI MISURAZIONE PUNTUALE DEI RIFIUTI CONFERITI DI CUI ALL'ART. 14, COMMA 29, DEL D.L. 6 DICEMBRE 2011, N. 201 (CONVERTITO DALL'ART, 1, COMMA 1 DELLA LEGGE 22 DICEMBRE 2011, N, 214 E S.M. I.), DAL FUTURO SOGGETTO AFFIDATARIO DEL SERVIZIO DI GESTIONE INTEGRATA DEI RIFIUTI, IN DODICI MENSILITÀ, ENTRO I 30 GG. SUCCESSIVI DALLA PRESENTAZIONE DI REGOLARE FATTURA RELATIVA AL MESE DI RIFERIMENTO.

E’ compito del soggetto titolare della riscossione della tariffa provvedere al pagamento dei corrispettivi ai vari soggetti che partecipano alla gestione integrata dei rifiuti urbani (titolari impianti, gestore del servizio di raccolta e trasporto).
Nel primo periodo di affidamento del servizio integrato rifiuti coincidente con la natura tributaria della tariffa i soggetti deputati alla riscossione e quindi al pagamento dei corrispettivi saranno i Comuni. A partire dall’avvenuta misurazione puntuale del rifiuto coincidente con la natura “corrispettiva” della citata tariffa il soggetto deputato alla riscossione e quindi al pagamento dei corrispettivi sarà il Gestore del servizio di raccolta e trasporto.

(pubblicato in data 09.07.2013)

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26. IL CAPITOLO 2 - OBBLIGHI DEL GESTORE - DEL DISCIPLINARE DI GARA PREVEDE CHE IL GESTORE DEBBA, NEL PRIMO BIENNIO, SERVIRE "ALMENO IL 79% DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE CON SERVIZI DI TIPO DOMICILIARE SECONDO IL MODELLO DI INTENSITA": SIAMO A RICHIEDERE:
A. QUALE DEVE ESSERE LA SEQUENZA DI ATTIVAZIONE/IMPLEMENTAZIONE DELLA RACCOLTA DOMICILIARE
RISPETTO AI COMUNI DA SERVIRE (1 ° COMUNE DI .. , 2° COMUNE DI ... , .. 32° COMUNE DI);
B. SE NEI PRIMI TRE ANNI L'INTERO SERVIZIO DOVRÀ ESSERE A REGIME, COME SI GIUSTIFICA NEL PIANO ECONOMICO E NEL PIANO DI OFFERTA CHE GLI IMPORTI RELATIVI ALL'ANNO 1, 2 E 3 LA VOCE RACCOLTA E SERVIZI ACCESSORI NON SUBISCA VARIAZIONI?

a) E’ prevista una attivazione dei servizi di raccolta contemporanea su tutto il territorio dell’ATI4 al fine di avere garanzie circa il raggiungimento del 79 % degli utenti serviti con il servizio domiciliare nonché il raggiungimento degli obiettivi di RD;
b) In merito ai costi di raccolta gli stessi sono stati impostati a valore costante in quanto si è considerata l’attivazione immediata e contemporanea su tutto il territorio del servizio di raccolta.
Ne consegue che il costo del personale e delle movimentazioni rimane invariato così come il costo degli investimenti per le attrezzature in quanto trattato come rateo annuo a valore costante.

(pubblicato in data 09.07.2013)

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27. IN MERITO ALLA VOCE DELL'OFFERTA ECONOMICA "INTROITO CONAI" DI SPETTANZA DEL GESTORE SIAMO A RICHIEDERE MAGGIORI SPECIFICHE CON QUANTO RIPORTATO ALL'ART. 58 DEL DISCIPLINARE TECNICO NEL QUALE SI LEGGE CHE ... .I CONTRIBUTI EROGATI DAI CONSORZI DI FILIERA DEL CONAI .. .. SONO PERCEPITI DAL GESTORE, SE DELEGATO ... ". E QUINDI:
A. L'OFFERTA ECONOMICA DEVE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE CHE ALCUNI COMUNI NON CONCEDERANNO LE DELEGHE PER PERCEPIRE I CORRISPETTIVI?
B, IN CASO AFFERMATIVO, SI RICHIEDE LA LISTA DI TALI COMUNI
C. AVENDO QUINDI STRUTTURATO L'OFFERTA ECONOMICA CON LA QUOTA FISSA DI INTROITO CONAI, CON QUALE MODALITÀ VIENE RICONOSCIUTO AL GESTORE LA QUOTA ANNUALE DI RICAVO NON PERCEPITA TRAMITE I CONSORZI DI FILIERA?

Nel Piano di Ambito rifiuti è previsto che tutti i Comuni dell’ambito concedano la delega al gestore futuro alla riscossione per loro conto dei ricavi CONAI. A maggior chiarimento infatti l’art. 33 del Disciplinare P14 prevede che il futuro gestore possa vendere le frazioni da RD anche ad altri consorzi non necessariamente affiliati al CONAI purchè i ricavi siano maggiori di quelli precitati. Per consentire tale eventualità è necessario che i tutti i Comuni concedano la delega al gestore.
Relativamente al punto c del quesito i proventi da CONAI sono indicati nella offerta economica come valore minimo di ricavo. Per ricavi maggiori si applica la premialità prevista dall’art. 33 e 52 del Disciplinare tecnico P14.

(pubblicato in data 09.07.2013)

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28. NELLA "RELAZIONE DI PIANO" SI LEGGE CHE IN ALCUNI COMUNI SI REGISTRA UN INCREMENTO DEL NUMERO DI UTENTI DA SERVIRE CONSEGUENTEMENTE A FLUSSI TURISTICI; SIAMO A RICHIEDERE:
A. QUALI COMUNI SONO INTERESSATI DA PRESENZE TURISTICHE
B. IN QUALE PERIODO SI REGISTRANO TALI PRESENZE
C. QUAL’É L'INCREMENTO PERCENTUALE ANNUO REGISTRATO RISPETTO ALLA POPOLAZIONE RESIDENTE

Per quanto attiene alla valutazione delle presenze turistiche si rimanda nello specifico al Cap. 8.1.2 e 9.1 della relazione Generale al P. di A. ove è riportato in maniera dettagliata la composizione e l’entità delle utenze ( residenti, turisti, occasionali ecc.)

(pubblicato in data 09.07.2013)

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29. SI CHIEDE CONFERMA CHE COMPETERÀ AL GESTORE DEI SERVIZI IL SOLO CONFERIMENTO DEI RIFIUTI RACCOLTI AGLI IMPIANTI DI BACINO E NON I TRASPORTI TRA I DIVERSI IMPIANTI (PER ESEMPIO IL TRASPORTO DEL RIFIUTO SECCO RESIDUO E DEGLI SCARTI DI SELEZIONE DALL'IMPIANTO ASM DI TERNI E L'IMPIANTO SAO DI ORVIETO).

Non sono di competenza del gestore della raccolta e trasporto i trasporti interimpianto. Si conferma che competerà al futuro gestore il solo conferimento dei rifiuti agli impianti di bacino ( conferimenti al cancello). I trasporti a carico dei singoli operatori sono precisati nello schema accluso alla Relazione Generale al P. di A. Cap. 11 “Il futuro assetto gestionale ed il modello organizzativo” .

(pubblicato in data 09.07.2013)

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30. IN RIFERIMENTO ALLA GESTIONE DELLA FATTURAZIONE DEI SERVIZI (ART. 35 DELL'ALLEGATO P14 DISCIPLINARE TECNICO), SIAMO A RICHIEDERE A CHI COMPETERÀ LA DETERMINAZIONE DELLA TARIFFA CON LA QUALE IL GESTORE DOVRÀ PROVVEDERE AD EMETTERE LA FATTURAZIONE AGLI UTENTI SERVITI.

Ai sensi dell’art.34 c. 23 del D.L. 179 del 18.10.2012, convertito con L. n° 221/2012, la determinazione delle tariffe dei servizi pubblici locali, compresi quelli appartenenti al settore dei rifiuti urbani è unicamente di competenza degli ambiti territoriali o degli enti appositamente designati dalle regioni. Per contro la disciplina istitutiva della TARES, prevede che le tariffe debbano essere approvate dai rispettivi consigli comunali essendo questi ultimi competenti a deliberare eventuali riduzioni ed esenzioni la cui copertura finanziaria deve essere assicurata con risorse della fiscalità generale.

(pubblicato in data 09.07.2013)

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31. IN MERITO A QUANTO DISCIPLINATO NELL'ART. 52 DELL'ALLEGATO P14 DISCIPLINARE TECNICO SISTEMA PREMIANTE, COME VIENE CALCOLATA LA PERCENTUALE OBBIETTIVO DI RACCOLTA DIFFERENZIATA: PER SINGOLO COMUNE, PER SUBAMBITI OPPURE COME VALORE MEDIO ANNUALE SU TUTTI I COMUNI SERVITI?

In ottemperanza all’art. 52 Sistema premiante del Disciplinare tecnico (Allegato P14) la percentuale obiettivo di raccolta differenziata viene calcolata come valore medio annuale su tutti i comuni serviti.

(pubblicato in data 09.07.2013)

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32. CON LA PRESENTE SI CHIEDE DI CONFERMARE CHE I COSTI RELATIVI ALLO SMALTIMENTO NON SONO COMPRESI NEL CANONE DI APPALTO E RESTERANNO COMPLETAMENTE A CARICO DELL’AMMINISTRAZIONE APPALTANTE, COME SEMBREREBBE RISULTARE DALLA “ SCHEDA 5 PROSPETTO ECONOMICO GENERALE” ALLEGATA AL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO.

Con la presente siamo ad informare che il quesito di cui sopra trova risposta al punto 25 pubblicato in data 09.07.2013 sul link “quesiti e risposte” – FAQ di cui al Ns. sito istituzionale che testualmente recita “ E’ compito del soggetto titolare della riscossione della tariffa provvedere al pagamento dei corrispettivi ai vari soggetti che partecipano alla gestione integrata dei rifiuti urbani (titolari impianti, gestore del servizio di raccolta e trasporto).
Nel primo periodo di affidamento del servizio integrato rifiuti coincidente con la natura tributaria della tariffa i soggetti deputati alla riscossione e quindi al pagamento dei corrispettivi saranno i Comuni. A partire dall’avvenuta misurazione puntuale del rifiuto coincidente con la natura “corrispettiva” della citata tariffa il soggetto deputato alla riscossione e quindi al pagamento dei corrispettivi sarà il Gestore del servizio di raccolta e trasporto.”

(pubblicato in data 11.07.2013)

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33. LA SOC. XXXXXX CON UN UNICO QUESITO, ARTICOLATO SU PIÙ PUNTI E DI SEGUITO RIPORTATO IN SINTESI, CHIEDE A QUESTA AMMINISTRAZIONE UNA SERIE DI INFORMAZIONI INTEGRATIVE AI DOCUMENTI DI GARA ALLA GARA RITENUTI CARENTI PER:
• ASSENZA DI CARTOGRAFIE EDITABILI PUR IN PRESENZA DI RICHIESTA DI RESTITUZIONE CARTOGRAFICA DEI PERCORSI DI RACCOLTA, DEI PUNTI DI CONFERIMENTO, DI CARTOGRAFIA GIS ETC;
• ASSENZA DI INFORMAZIONI RELATIVE ALLA DISTRIBUZIONE DELLA UTENZA/ANAGRAFICA SUL TERRITORIO NECESSARI ALLA REDAZIONE DELLA OFFERTA TECNICA COSÌ COME RICHIESTA;
• INFORMAZIONI SUL PERSONALE NON CHIARE E CHE NON CONSENTONO LA QUANTIFICAZIONE UNIVOCA DELL’ATTUALE STATO OCCUPAZIONALE DA SALVAGUARDARE AI SENSI DI QUANTO PREVISTO DAL CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI SETTORE NÉ DI OTTEMPERARE A QUANTO RICHIESTO, IN MERITO ALLA PROPOSTA OFFERTA, DALL’ART. 17, COMMA 9 RELATIVAMENTE ALLE “MODALITÀ DI RIUTILIZZO DEL PERSONALE TRASFERITO DALLE GESTIONI PREESISTENTI, NEL RISPETTO DI QUANTO STABILITO DALL’ART. 202, 6° COMMA. DEL D. LGS 3 APRILE 2006, N° 152, SPECIFICANDO LE MISURE RITENUTE IDONEE A GARANTIRE UN INCREMENTO DELLA PRODUTTIVITÀ, DELL’EFFICACIA E DELL’EFFICIENZA DELLA PRESTAZIONE LAVORATIVA.
RICHIEDENDO NEL CONTEMPO PER LE MOTIVAZIONI SOPRACITATE LA TRASLAZIONE DEI TERMINI DI SOPRALLUOGO E DI PRESENTAZIONE DELL’OFFERTA.

Pur non trattandosi ritualmente di un quesito sub art. 28 del capitolato d’oneri, si procede comunque alla risposta e alla sua pubblicazione, nell’intento di favorire il buon andamento della procedura concorsuale e una proficua collaborazione fra gli aspiranti concorrenti e l’ATI n. 4.
La Società xxxxxx chiede maggiori informazioni relativamente alla cartografia, riguardo le informazioni relative alla distribuzione delle utenza/anagrafica sul territorio e circa i dati riguardanti il personale, necessarie, a parere della società medesima, per presentare l’offerta ed “evitare” asimmetrie di posizione fra le ditte partecipanti. Il quesito, di conseguenza, sembrerebbe un invito all’integrazione della documentazione di gara e non una richiesta di chiarimenti. In subordine, infatti, la soc. xxxxxx domanda la proroga dei termini per il sopralluogo e per la data di presentazione delle offerte, qualora tali elementi non vengano messi a disposizione con “la massima urgenza”. In risposta al suindacato “quesito” si precisa quanto segue.
L’ATI n. 4, nel predisporre la documentazione cartografica e le informazioni sul servizio necessarie per la presentazione delle offerte, ha messo a disposizione dei concorrenti ogni elemento utile che fosse nella disponibilità della stazione appaltante, sulla base principalmente dei dati contenuti nel Piano d’Ambito. Si tratta di dati frutto di un procedimento complesso, qual è quello che ha portato alla redazione del Piano d’Ambito e che sono a disposizione di tutti gli aspiranti concorrenti, senza alcuna presunta asimmetria fra gli stessi. Gli ulteriori dati utili alla predisposizione degli atti di gara sono stati acquisiti mediante una articolata istruttoria, nel corso della quale sono stati ottenuti tutti gli elementi funzionali alla redazione dell’offerta e che fossero nella concreta disponibilità dei diversi interlocutori dell’ ATI n. 4.
Nel fissare le regole della procedura, infine, questa amministrazione ha predisposto tutti gli strumenti necessari per la piena conoscenza della documentazione di gara, per l’acquisizione di ulteriori dati da parte dei concorrenti e per la richiesta di chiarimenti. Oltre a quanto previsto all’art. 28 del capitolato d’oneri, si sottolinea, inoltre, che la documentazione, è pubblicata e disponibile per l’accesso libero, diretto e concreto sul sito dell’ATI n. 4.
Di conseguenza, nel rispetto della cronologia dettata dagli atti di gara, ciascun concorrente può formulare richieste specifiche di chiarimenti in relazione a singoli aspetti del bando o formulare ulteriori istanze di accesso, volte ad acquisire informazioni aggiuntive a quelle contenute negli atti di gara.
Il rispetto delle regole procedurali fissate dal capitolato d’oneri garantisce la parità di trattamento fra tutti i partecipanti. Diversamente, qualora si soddisfacessero richieste puntuali e volte a facilitare la presentazione delle offerte da parte di singoli operatori economici, si rischierebbe di avallare condotte distorsive della concorrenza, ingenerando le paventate asimmetrie fra operatori.
Dando seguito a richieste – diffida quali quella presentata dalla società scrivente, pertanto, si devierebbe illegittimamente e ingiustificatamente dalla disciplina concorsuale, con conseguenze contrarie al buon andamento della procedura medesima.
In risposta al quesito della soc. xxxxxx questa amministrazione ribadisce che la documentazione utile e a disposizione dei concorrenti è quella indicata nel capitolato d’oneri e acquisibile nelle modalità ivi indicate. Ulteriori elementi potranno essere conosciuti dalla soc. xxxxxx avvalendosi degli strumenti espressamente contemplati negli atti di gara, attraverso richieste precise, tempestive e puntuali. I termini per il sopralluogo e per la presentazione delle offerte restano quelli fissati nel capitolato d’oneri e nel bando di gara.

(pubblicato in data 12.07.2013)

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34. SI PREGA DI VOLER CHIARIRE SE LA CLAUSOLA CONTENUTA NELL'ART. 24, COMMA 1, LETT A), PUNTO 11, DEL CAPITOLATO D'ONERI, RECANTE LA PREVISIONE SECONDO CUI DEVE ESSERE PRODOTTA "LA DICHIARAZIONE D'ISCRIZIONE AL REGISTRO PREFETTIZIO/SCHEDARIO GENERALE DELLA COOPERAZIONE DEVE CONTENERE L'INDICAZIONE DELLA SEDE E DEL NUMERO D'ISCRIZIONE" ABBIA CARATTERE TASSATIVO, OPPURE NO, ATTESO CHE IL PREDETTO REGISTRO È STATO ABROGATO DAL COMBINATO DISPOSTO RISULTANTE DALLA LEGGE 3 APRILE 2001, N. 142 (ART. 7, COMMA 1, LETT. N) E DAL D.M. ATTIVITÀ PRODUTTIVE 23 GIUGNO 2004; ED IN CASO AFFERMATIVO SE DETTA DICHIARAZIONE POSSA ESSERE SOSTITUITA CON LA DICHIARAZIONE D'ISCRIZIONE ALL'ALBO DELLE SOCIETÀ COOPERATIVE, ISTITUITO SEMPRE CON IL PREDETTO D.M., INDICANDO ALTRESÌ LA SEDE ED IL NUMERO D'ISCRIZIONE.

In riferimento al quesito sub 1 formulato dalla Società XXXXX si precisa che, alla luce della normativa citata dalla stessa società scrivente, ai fini della dimostrazione dell’esistenza dei requisiti di cui all’art. 13 del capitolato d’oneri, i soggetti interessati dovranno produrre la dichiarazione di iscrizione all’Albo delle società cooperative, indicando altresì la sede e il numero di iscrizione. La medesima dichiarazione deve essere contenuta anche nell’Allegato sub 6, relativo alla domanda di partecipazione, qualora si intenda avvalersi del modulo predisposto dall’amministrazione e, in ogni caso, nella domanda di partecipazione.

(pubblicato in data 17.07.2013)

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35. SI PREGA DI VOLER CONFERMARE CHE LA DIZIONE CONTENUTA A PAG. 6 DELL'ALLEGATO 6 ALLA DOCUMENTAZIONE DI GARA, LADDOVE SI LEGGE CHE ''TALI DICHIARAZIONI SONO NECESSARIE ANCHE PER I SOGGETTI CESSATI DALLA CARICA NEL TRIENNIO ANTECEDENTE LA PUBBLICAZIONE DEL BANDO DI GARA IN CASO DI SOCIETÀ CONFLUITE NEL SOGGETTO CONCORRENTE ", SIA IL FRUTTO DI UN MERO ERRORE MATERIALE, PER CUI DETTE DICHIARAZIONI, CONFORMEMENTE ALL'ATTUALE FORMULAZIONE DELL'ART. 38 DEL DLGS N. 163/2006, COME MODIFICATO DAL DL N. 70/2011, DEBBANO ESSERE PRESENTATE PER I SOGGETTI CESSATI DA SOCIETÀ CONFLUITE NEL SOGGETTO CONCORRENTE LIMITATAMENTE ALL'ANNO ANTECEDENTE ALLA PUBBLICAZIONE DEL BANDO.

In riferimento alla richiesta di chiarimento sub 2 formulata da XXXXX si conferma che la dizione contenuta a pag. 6 dell’Allegato sub 6 è frutto di un mero errore materiale e deve essere sostituita con quanto previsto dall’art. 38, d.lgs. 163/2006, secondo quanto altresì disposto dall’art. 10 e dall’art. 24, comma 1, lett. A, n. 8 del capitolato d’oneri (sui contenuti della domanda di partecipazione).

(pubblicato in data 17.07.2013)

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36. STANTE L'ASSENZA DI CHIARE INDICAZIONI NORMATIVE E GIURISPRUDENZIALI SUL PUNTO, SI CHIEDE DI CHIARIRE COME VADA CALCOLATA L'ANNO ANTECEDENTE LA PUBBLICAZIONE DEL BANDO DI GARA AI FINI DELL'INDIVIDUAZIONE DEI SOGGETTI CESSATI TENUTI A RENDERE LE DICHIARAZIONI DI CUI ALL'ART. 38 CO. 1 LET. C. SI CHIEDE CIOÈ DI CHIARIRE SE TALE ANNO DEBBA ESSERE CONSIDERATO COME ANNO SOLARE ANTECEDENTE LA PUBBLICAZIONE DEL BANDO (NEL CASO DI SPECIE TUTTO IL 2012) O COME I 12 MESI ANTECEDENTI LA PUBBLICAZIONE STESSA (QUINDI FINO AL31 MAGGIO 2012).

Con il terzo quesito la società XXXXX chiede come debba essere interpretato il capitolato, nella parte in cui riporta il dato legislativo e, quanto ai soggetti tenuti alle dichiarazioni di cui all’art. 38, comma 1, lett. c), fa riferimento, per la loro individuazione, alla cessazione dalla carica nell’anno antecedente alla data di pubblicazione del bando. Più nel dettaglio, si domanda se l’“anno antecedente” sia tutto il 2012 (cioè l’anno solare antecedente la data di pubblicazione del bando) oppure i dodici mesi antecedenti la pubblicazione stessa (quindi il periodo ricompreso fra il 31 maggio 2012 e il 31 maggio 2013). Interpretando letteralmente la norma, in assenza di ulteriori precisazioni legislative, il requisito dell’ “anno antecedente” va interpretato secondo il calendario comune, considerando il periodo fra il 31 maggio 2012 e il 31 maggio 2013. Tale conclusione è confermata anche da un’interpretazione sistematica, compiuta sulla base delle norme del capitolato d’oneri e delle disposizioni del codice civile e di procedura civile in materia di computo dei termini. Il capitolato d’oneri, all’art. 3, ai fini del computo dei termini rinvia all’art. 2963 c.c., che a sua volta ripete quanto disposto dall’art. 155 c.p.c. che contempla anche l’ipotesi del computo dei termini “ad anni”. In base al combinato disposto di tali prescrizioni, adottando il criterio del “calendario comune” il periodo di riferimento è quello ricompreso fra il 31 maggio 2012 e il 31 maggio 2013. Per concludere, in risposta al quesito di XXXXX si chiarisce che ai fini dell’individuazione dell’ “anno antecedente la data di pubblicazione del bando” deve essere considerato il periodo ricompreso fra il 31 maggio 2012 e il 31 maggio 2013.

(pubblicato in data 17.07.2013)

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Si precisa che non è stato possibile pubblicare gli allegati grafici alla sopra riportata Relazione a causa delle loro notevoli dimensioni. Nell'immediato potranno essere messi a disposizione delle singole amministrazioni su supporti informatici (n.2 dvd), previa specifica richiesta.

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